Tag Archives: pharmakon

Pharmakon – Bestial Burden (Sacred Bones, 2014)

16 Oct

di T/T

Osservando Margaret Chardiet nella sua “ottusa bionditudine” si resta stupiti del tipo di musica che fluisce fuori dalle sue dita e dalla sua trachea: un magma bituminoso e claudicante di stridenti suoni industriali, che arrancano e si avvitano su se stessi in dolorosi mantra sonici. Sono rituali primordiali: un suono originario – non certo originale – che ingurgita vissuto, pensiero e le ottime idee del gruppi più maturi e avant della scena storica dell’industrial (Whitenoise e Coil su tutti) e tesse uno scenario cosmico in cui ambientare micro-drammi vocali à la Diamanda Galas.

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Pharmakon – Abandon (Sacred Bones)

18 May

di T/T

«Nelle farmacie non vi è alcun rimedio contro l’esistenza, solo palliativi per i fanfaroni. Ma dov’è l’antidoto alla disperazione chiara, infinitamente articolata, fiera e sicura? Tutti gli essere sono infelici; ma quanti lo sanno?» (E.M.C.).

Le Farmacie inscatolano il farmaco rendendolo poco meno che palliativo, ma il Pharmakon nella grecità è il limite non tangibile tra il rimedio e il veleno. Strappato alla sua ambiguità, il farmaco conserva l’antico e oscuro splendore distruttivo e venefico  solo nell’ipertrofica e massiccia (nonché volontaria, e quindi demistificante) assunzione.

pharmakon

Pharmakon, al secolo Margaret Chardiet, ventiduenne nuiorchese, cortocircuita il doppio vincolo farmacologico: un accumulo di nulla e residui post-industriali a far da quinta ad uno squartamento insostenibile della carne.

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