Sulle Liste

23 Sep

di T/T

record collection

” La lista esiste per celebrare le cose conosciute che tutti condividiamo e che ci rendono parte integrante della stessa avventura; ma anche per indicare la strada verso cose meno mote, che ci ricordano che l’avventura non deve essere necessariamente la stessa per tutti. Le liste familiari piene dei successi più famosi, quelle che mettono d’accordo le maggior parte della gente, sono gli itinerari quotidiani che ci fanno sentire al sicuro. Ci legano al tepore del presente rastrellando delicatamente il passato prima che scompaia nel freddo niente. Le liste non familiari sono percorsi alla periferia della città, nelle tenebre, immerse nel passato e spalancante verso il futuro e ci fanno provare un diverso tipo di eccitazione: l’eccitazione della scoperta, l’eccitazione del cambiamento. Il cambiamento che rende l’avventura sempre sorprendente

[…]

La lista è un collage di speranze e desideri, di conoscente ed esibizionismo.

[…]

La lista è un codice per tutto ciò che siamo; la lista è un diagramma dell’eternità, a volte estremamente superficiale e incompleto, altre volte incredibilmente profondo e completo.

[…]

Le liste spesso non sono altro che un modo simpatico per passare il tempo, per ostentare la moda della proprie scelte, una bozza di autoritratto, un modo per crogiolarsi in una nostalgia effervescente che ci riporti a giorni più semplice e piacevoli, per provare a contenere il caos più assoluto in piccole porzioni di ordine confortante, per fare piani in vista di un futuro che vi sembra così grigio e privo d’interesse da dovergli dare una forma trasportando le cose dentro confezioni più semplici. Le liste aiutano a credere che ci sarà un futuro, ricordandovi che le cose che state elencando adesso sono successe…È un modo per ridurre la velocità e la complessità della vita moderna in abbreviazioni facilmente comprensibili di nomi e numeri. È un modo pratico di fissare le fissazioni, di ridurre l’enormità del tutto in una semplice serie di note e indizi. Ma, ammettiamolo, è anche un modo di delineare la forma dell’universo, in quanto lista di equazioni, lista di conoscenze provvisorie e delle susseguenti precisazioni.”

da Paul Morley, Metapop. Storia del pop dal big bang a Kylie Minogue, Isbn edizioni, Milano 2005, pp. 399-402

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