Estemporanea #3: Bionde Vs Brune \\ Questioni vintage nell’era di Miley Cyrus

9 Sep

Oggi pubblichiamo un piacevole articolo sulla Cyrus e sul destino della biondità nell’era del post-post-modernismo. Ora, lo ammetto io amo la Cyrus, però non posso non dare spazio a voci femminili sull’argomento. A noi uomini basta un po’ di twerking e una lingua “importante” per smantellare ogni difesa critica e razionale sui fenomeni del pop.   T/T

di Mel Du

Oops, they did it again!

Ci risiamo: l’ennesima stronzetta appena maggiorenne (classe 1992, ndt) Destiny Hope Cyrus, nota al secolo come Miley o meglio l’eroina della Disney Hanna Montana, è diventata virale grazie ad un repentino movimento di chiappe, una simulazione di doggy style (aka pecorina) con Robin Thicke e una lingua che fa invidia ai cammelli per misura e robustezza (#fellatio).

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Non aspettatevi, qui, un’analisi sul prodotto Cyrus e l’evidente motteggiamento della cultura negra, è storia già vecchia. Piuttosto mi sento di dire:

EVVIVA, GRAZIE AL CIELO ! ! !

Tremo all’idea di cosa sarebbe stata la nostra esistenza di persone tristi, annoiate, patologicamente inclini al criticismo (leggi: pettegolezzi) da salone (quello del parrucchiere, ovvio) senza questa giovane leva del Pop americano.

Tuttavia, dopo l’ilarità, l’entusiasmo e lo scambio compulsivo di foto in cui m’inserisco le ciotole per fare i dolci nei pantaloni per sentirmi nigga;

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tiro fuori la lingua con scarsi risultati o giaccio per terra seppellita da peluche,

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È sopraggiunta la tristezza e poi la depressione e poi forse ho pianto, vomitato e mi sono tagliata le vene.

Ma questa volta Miley, solo per questa volta, non è stata colpa tua.

Sono semplicemente femmina&bionda e noi si fa così.

Dopo questo straziante momento, forse mai realmente accaduto, mi sono consolata pensando a Jonah Falcon e Horst Schultz, e ho capito che non devo disperarmi se ho 25 anni, non sono milionaria e dico\faccio cose di cui mi pento con un conseguente e totalizzante senso di schifo verso me stessa e l’universo tutto.

Cosa fare dunque se si è bionde, troppo anziane per diventare una pop-star e troppo giovani per decidere di appendere le chiappe al chiodo?

Bisogna sapersi vendere e visto che va tanto di moda il vintage, nelle sotto-categorie dei vari ed eventuali hipsterismi, ho pensato: perché, nell’era della disputa razziale, che non lascia spazio a noi comuni mortali, (sono più bone le orientali, le meticce, le occidentali o le ispaniche?) non rivalutare la vecchia diatriba: “Meglio le bionde o le brune?”.

Seguitemi, ha senso. E’ lo stesso meccanismo che fa si che da tanti anni i governi e i media riescano ad avere la meglio su di noi, surclassando i vecchi problemi e spostando in massa l’attenzione sulle solite questioni (aka: la colpa è sempre degli extracomunitari o in alternativa degli ebrei).

Per spiegarmi meglio avrò bisogno della saggezza popolare e dei seguenti proverbi:

1 )Gli uomini preferiscono le bionde, ma sposano le brune;

2 )Bionda, beata chi ti monta. E se ti monto io, beato il cazzo mio.

Semplici, chiari, diretti. Tutto fila liscio come l’olio.

Le bionde sono stupide e transeunti mentre una bruna è per sempre.

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Cosa dire allora delle Brune che diventano Bionde o delle Bionde che cercano marito?

Mi limiterò a dirvi questo:

ORRORE

Si, orrore! Perché una castana che si tinge di biondo (le bionde non si tingono di castano, al massimo “si fanno più bionde”), sta evidentemente confondendo la propria preda, gli sta comunicando “sono disponibile all’accoppiamento e non dovrai pensare a modi troppo elaborati per scaricarmi, perché sono stupida”. Ovviamente questo è ciò che pensa il maschio, potrebbe essere vero o falso.

Perché dunque mandare in confusione la bestia che trasuda di testosterone?

  • Tesi n.1:

Le donne sono tutte un po’ zoccole e nel loro cuore scatta inconsciamente un meccanismo che le spinge a rivelarsi per ciò che sono → essere finalmente autentiche;

  • Tesi n.2:

L’idea di bionda è ancora un rimando all’idea di ciò che è etereo, naïf, inafferrabile → dunque il miglior modo di sempre per cuccare;

  •  Tesi n.3:

Blondie, Madonna, Britney Spears, Lady Gaga e → Miley Cyrus.

Miley, hai sbagliato tutto. Nell’infinita scala zoologica che congiunge la scimmia alla donna, hai fatto un passo più lungo della gamba: hai scelto le nere e il trono delle castane resta ancora vuoto.

Ma io spero in un futuro migliore, un futuro in cui anche le teste color cioccolato avranno la propria reginetta Milk_Pop, una veramente fica, non una sfigata qualsiasi.

Nel frattempo consolatevi, nelle vostre fila c’è lei, e fa punteggio:

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Simone de Beauvoir, perdonami.

P.s.:Forget the haters cause somebody loves ya”

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One Response to “Estemporanea #3: Bionde Vs Brune \\ Questioni vintage nell’era di Miley Cyrus”

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  1. Pharmakon – Bestial Burden (Sacred Bones, 2014) | - October 16, 2014

    […] Margaret Chardiet nella sua “ottusa bionditudine” si resta stupiti del tipo di musica che fluisce fuori dalle sue dita e dalla sua trachea: un […]

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