Hex by Bark Psychosis (2012 Reissue)

30 Nov

di F/M

Mi ero ripromesso di tornare sul concetto di narcolessia, la riedizione del masterpiece degli Hex potrebbe essere un buon incipit per narrare il lato albionico della morte del rock nell’evento che i Talk Talk di Mark Hollis ebbero l’ardire di disegnare – credo non ci sia termine migliore, mi sovvengono immagini di Turner ma privi di quella violenza che lo legano alla pazzia di Goya -. Ma, tutto ciò ci porterebbe troppo lontano da quello di cui vorrei parlare.

Hex esce nel 1994 per la Circa Record, una sub-label della Virgin, e viene ristampato dalla madrilena Vinilissimo a 18 anni di distanza: mancano due anni al ventennale, ma la riedizioni è arrivata in anticipo.

Sarebbe alquanto presuntuoso voler sprecare parole e voler per l’ennesima volta ricordare chi fossero i Bark Psychosis e cosa volessero in un periodo come quello in cui Bristol reclamava lo scettro di nuova provincia sonica, con il sound fumoso e slabbrato tutte basse frequenze e crepitii fasulli del Trip-Hop, definendo nel bene e nel male l’identità di un’intera generazione.

Tuttavia, la loro arte neghittosa e malinconica stava alla breccia spalancata dai Talk Talk, come il manierismo alla rivoluzione caravaggesca. Composto intorno alle figure di Graham Sutton (voce e chitarra) e Daniel Gish (tastiere), già nei Disco Inferno –  recentissima è la ristampa di tutti i loro ep per la One Little Indian – il combo londinese degli BS, dopo la lunga suite Scum  cercarono una via media tra dilatazione e divagazione post e forma canzone.

Hex è la sintesi perfetta: fatto di rimasugli, voci che ammiccavano al David Sylvian di Secrets of Beehive (quello tutto flicorni alla Mark Isham e chitarre acustiche soffuse, libero dall’ingombrante sguardo occhialuto di Mr. Fripp), paletta sonica ampia che rimanda all’organico sinfonico dei Talk Talk di Laughing Stock, riverberi acquosi e ritmiche pacate ma ficcanti.

Per me Hex è la figura di basso di A street Scene 

La riedizione è una buona occasione per riascoltarlo e tracciare una linea che unisce in una storia continua: David Sylvian – Talk Talk – Disco Inferno – Bark Psychosis – Hood…etc etc 

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