Tutto è uno, Uno è tutto

25 Nov

di F/M

Purtroppo sono ricaduto nel vortice della psichedelia trascendentale e misticheggiante. I Dead Skeletons sono islandesi, oscuri, ma con quel respiro che dona una dimensione panica e spaziale ai loro pezzi. L’aria scandinava manca di cinematicità: i DS, invece, contemperano ad una sensazione di minaccia imminente, una possibilità di redenzione: un’apertura. Come trovarsi, dopo una corsa a perdifiato tra un’oscura foresta fatta di betulle, in un’improvvisa radura. 

Il loro nuovo 12″ –  Orðper la Sound of Cobra, che sembra non sbagliare un colpo, è la loro prima uscita da circa un anno. Tirato in 600 esemplari compone 4 tracce che oscillano tra il mantra e lo scavo etnografico. Ad un motorik beat di marca teutonica si legano vortici di chitarre e melodie tradizionali turche, oscure come la pece (Cemalym, la cui versione più importante è forse quella di Erkin Koray). 

La loro filosofia è tutta chiusa in Dead is God: “Tutto è Uno, Uno è tutto”. Neoplatonismo sonico.

Buon ascolto…

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